• Monti Acuto e Catria
  • Balze del Monte Catria
  • Monte Catria al tramonto
  • Monte Acuto visto dal Catria
  • Vista del Monte Acuto
  • Monte Catria dal versante ovest
  • Croce di vetta del Monte Catria

Monte Catria

Con i suoi 1701 metri di altitudine il Monte Catria è la più alta cima della Provincia di Pesaro e Urbino, nonché la vetta maggiore di un’ampia porzione dell’Appennino, più precisamente dal Corno alle Scale, a nord, nel territorio bolognese alle cime dei Monti Sibillini, a sud.

Nonostante l’altezza non sia elevatissima rispetto ad altre cime appenniniche, si tratta di una montagna vera, con versanti selvaggi e diversissimi tra loro che permettono una esperienza escursionistica completa ed appagante sotto ogni punto di vista.

Il Catria non è semplicemente una vetta, ma un vero e proprio massiccio di ampia superficie, che si estende ai confini tra le Marche e l’Umbria, comprendente, oltre alla cima principale, anche la vetta gemella del Monte Acuto (1668m), la vetta delle Balze degli Spicchi (1526m), unita alla principale da una spettacolare cresta, il Corno di Catria (1185m), bellissima formazione calcarea dove si possono trovare vie di arrampicata di notevole difficoltà ed una cresta aerea veramente da brividi, e ancora le rotondeggianti e verdeggianti vette dei monti Alto (1321m) e Tenetra (1240m), il Monte Morcia (1223m) con la sua caratteristica sella, ed infine numerose altre cime di altitudine di poco inferiore ai mille metri.

La montagna, peraltro citata anche da Dante nella Divina Commedia, canto XXI del Paradiso, presenta scorci panoramici veramente fantastici su tutta l’Italia Centrale, data la sua posizione strategica e l’assenza di vette di altezza superiore nel raggio di centinaia di chilometri.

Dalla vetta si possono vedere, volgendo lo sguardo a 360° nelle giornate limpide, le catene montuose dei Sibillini, dei Monti della Laga e dei Monti Reatini, il Lago Trasimeno e i verdeggianti boschi dell’Umbria, l’Appennino tosco-emiliano ed una vastissima porzione delle colline e pianure marchigiane, fino al mare Adriatico.

Non meno interessanti sono i luoghi e i borghi caratteristici che si incontrano alle pendici della montagna, ad iniziare dal famoso e millenario Eremo di Fonte Avellana, risalente al X secolo e meta turistica di rilievo.

Da alcuni anni è stata ripristinata sul versante nord-est del Monte Acuto la stazione sciistica invernale, con circa 9km di piste di varia difficoltà, servita da tre impianti di risalita tra cui una panoramica cabinovia che sale dal fondovalle, fruibile anche in estate.
All'arrivo della cabinovia è presente un rifugio attrezzato con servizi di bar e ristorante.

Dal punto di vista escursionistico il Catria offre una varietà di itinerari davvero degna di nota, con sentieri di diverse difficoltà che attraversano il massiccio su tutti i suoi versanti, permettendo esperienze incredibilmente diverse tra loro, pur trovandosi sulla stessa montagna.
Tra i sentieri sono da segnalare il tratto del Sentiero Italia, che attraversa la montagna da Cantiano fino a Fonte Avellana, il Sentiero Frassati delle Marche, un percorso di 23 chilometri tutto a mezza costa immerso nei boschi del versante nord, ma anche la Grande Traversata del sentiero 75, che taglia in due il massiccio passando per le vette minori, oppure i sentieri 29 e 56, che passano per le affilate ed emozionanti creste del Corno di Catria e della Balza degli Spicchi...
Ogni itinerario, e ce ne sono tantissimi, presenta qualcosa di diverso, paesaggi unici e bellissimi immersi in un ambiente dove il tempo sembra essersi fermato...

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