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  • Monti delle Cesane Sentiero 137 - immagine 7 (Piana Bertinelli)
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  • Monti delle Cesane Sentiero 137 - immagine 9 (Fonte Picella)
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  • Monti delle Cesane Sentiero 137 - immagine 11 (La Baita)

Sentiero CAI n. 137

Comprensorio: Monti delle Cesane
LocalitĂ  partenza: Fossombrone
LocalitĂ  arrivo: La Baita
Numero:
137
Quota partenza: 250 metri
Quota arrivo: 619 metri
Quota massima: 644 metri
Dislivello: 540 metri
Vecchia numerazione:
37
Lunghezza: 8,0 km.
DifficoltĂ : E
Tempo salita: 2,30-3,00 ore.
Tempo discesa: 1,45-2,15 ore.

 

Il sentiero 137, il più lungo ed impegnativo del comprensorio delle Cesane, prende il via da un piccolo piazzale, utilizzabile come parcheggio, nei pressi dell’antica cittadella che domina Fossombrone.

E’ possibile anche utilizzare come punto di partenza il bel centro storico della città, dal quale si raggiunge, risalendo tra le caratteristiche viuzze, il piazzale con la partenza vera e propria.

Una tabella con l’indicazione dei tempi di percorrenza indica chiaramente la via da seguire (tutta la zona è molto ben segnalata e l’orientamento risulta sempre agevole) che inizia con un lungo e comodo tratto di stradina sbrecciata, in falsopiano, che s’inoltra tra le sporadiche abitazioni presenti alla volta delle foreste demaniali.

Si percorre la strada per circa 1 chilometro, fino a giungere ad una vecchia costruzione, attualmente in stato di abbandono, dove si svolta a destra, incrociando il sentiero 129 che prosegue in piano sulla sinistra, mentre il 137 prende a salire inoltrandosi nei boschi, subito con pendenze piuttosto impegnative. Il fondo è abbastanza agevole, terriccio intervallato da tratti pietrosi, comunque mai troppo sconnessi, e l’ambiente è caratterizzato dagli alberi ad alto fusto che ricoprono gran parte della zona delle Cesane.

Dopo circa mezz’ora di salita costante si incrocia la strada provinciale, oltrepassata la quale si affronta il tratto più impegnativo del sentiero, che prosegue tra gli alberi disegnando stretti tornanti e risalendo velocemente fino ad un bel prato, dove l’ambiente si inizia ad aprire e lo sguardo può spaziare verso est su un bello scorcio delle colline circostanti.

Da qui le pendenze si addolciscono, ci si innesta su una strada sterrata e, superato il bivio con il sentiero 145, si raggiunge la Piana Bertinelli, punto di sosta caratteristico dove sono situate anche diverse panchine e tavolini (proseguendo sulla sinistra, poco oltre la strada provinciale, è possibile imboccare il sentiero 142 che conduce a San Lazzaro).

Superata la piana si percorre un nuovo tratto di salita, di difficoltà non eccessiva, all’ombra degli onnipresenti boschi, supportati dalla segnaletica che non viene mai meno, consentendo di individuare senza problemi la giusta direzione. La traccia conduce ad una piccola fonte, che purtroppo non sempre fornisce il suo prezioso apporto di acqua (e non vi sono altre sorgenti in tutto il percorso…).

In prossimità della fonte si ha un inasprimento della pendenza, prima di affrontare l’ultimo tratto che conduce nella zona con le quote più elevate, il quale inizia nei pressi di una radura su cui è posta l’indicazione “Fonte Picella” (nonostante il toponimo questo luogo non presenta alcunché di riconducibile ad una presa d’acqua...), dove si incrocia il sentiero 141.

In questo punto inizia il lungo tratto sommitale, che si sviluppa in leggero falsopiano attraversando i boschi della cosiddetta “Cesana Alta”, per giungere infine, dopo aver attraversato nuovamente la provinciale e gli incroci con i sentieri 144, 140 ed infine 138, al caratteristico ristoro chiamato “La Baita”, circondato da un ampio prato, dove il sentiero ha termine (qui giunge anche il 135 proveniente dall'altro versante) e dove ci si può concedere una piacevole sosta ristoratrice.

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