• Monte Acuto dal Petrano
  • Monte Nerone dal Petrano
  • La Rocchetta di Monte Petrano
  • Croce di vetta del Monte Petrano
  • Vetta innevata del Monte Petrano

Monte Petrano

Situato in posizione centrale tra i massicci del Nerone e del Catria, il Monte Petrano, con i suoi 1162 metri di altitudine √® la pi√Ļ bassa tra le cime principali dell'Appennino Pesarese, distinguendosi tuttavia dalle altre cime per la particolarit√† del proprio aspetto. Si tratta infatti di un vastissimo altopiano con immensi prati sommitali posti alla quota di 1100 metri (la vetta si erge di ulteriori 60 metri su una caratteristica formazione detta "La Rocchetta"), che grazie anche alla posizione baricentrica permette di godere di spettacolari viste panoramiche sia sulle vette maggiori che lo affiancano, che su tutta la Provincia di Pesaro e Urbino, fino al Mare Adriatico ad est, al Monte Carpegna ed alle rocche di San Marino a nord-ovest, finanche all'interminabile susseguirsi di boscosi rilievi volgendosi a sud, verso l'Umbria.

La sua particolare conformazione rende il Petrano meta piuttosto frequentata per alcuni particolari tipi di sport, ovvero lo sci di fondo, nella stagione invernale, e il kitesurfing, nella stagione estiva. I piani sommitali sono facilmente raggiungibili da due strade asfaltate, in particolare molto comoda è quella che parte da Cagli, e presentano un ambiente fortemente antropizzato, con la presenza di un albergo stagionale (oramai pressochè inutilizzato e quasi sempre chiuso), due bar, un'area attrezzata per campeggiatori e diverse case private per vacanze, cosa che toglie alla montagna quel sapore selvaggio che si può invece trovare nei vicini rilievi di Catria e Nerone.

Il Monte Petrano è comunque servito da una discreta rete sentieristica, che si sviluppa soprattutto nei versanti, dove all'interno dei boschi il panorama cambia completamente rispetto ai dolci prati presenti in vetta, con passaggi di notevole valenza escursionistica. Il principale percorso è un tratto del Sentiero Italia, che taglia tutta la montagna proveniendo da sud, ovvero da Pianello (n. 72) e, dopo il passaggio in vetta, giunge fino a Cagli nel versante nord (n. 70), mentre è stato recentemente risistemato ed è perfettamente fruibile il bell'itinerario che proviene da Secchiano, il sentiero 74 (segnalato ora con il nuovo numero 274).  E' infine presente un altro itinerario, il sentiero 71, che proviene da Pontedazzo (sul versante ovest) e completa una rete sentieristica che permette di conoscere la montagna da tutte le sue angolazioni. Quest'ultimo sentiero, purtroppo, versa in condizioni di semi-abbandono, e non essendo stato inserito nel recente ripristino dei percorsi rischia di divenire ben presto completamente impercorribile.

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