Il tratto del Sentiero Italia che collega Bocca Serriola con Pian di Trebbio è un percorso molto lungo (più di 18 km), ma piuttosto agevole e con un dislivello abbastanza contenuto, che si sviluppa principalmente su ampia strada sbrecciata, con alcuni passaggi su sentieri non difficili e ben individuabili.
Il punto di partenza è situato proprio in corrispondenza del valico di Bocca Serriola, da dove l’ampia strada bianca si diparte verso sinistra (attenzione a non confonderla con quella adiacente che conduce in discesa a Caifirenze, sentiero 49), proseguendo in falsopiano per circa 4 chilometri.
In questo primo tratto si incrociano, sulla sinistra della strada, i sentieri 48 (che sale da Chiusura) e 39 (proveniente da Apecchio); entrambi gli incroci non sono semplicissimi da individuare in quanto i due sentieri sono poco frequentati almeno nel loro tratto finale e la relativa segnatura è molto datata. Superato il Boccarello della Croce (altro incrocio, questa volta sulla destra, ancora con il sentiero 49 già incontrato alla partenza) si raggiunge quindi Casa Prati, dove si lascia la strada per seguire un ampio sentiero sterrato che attraversa un piccolo calanco ed aggira quindi il Monte di Gragnano, per poi terminare sulla strada asfaltata che sale dal fondovalle verso la Madonna dei 5 Faggi.
Si segue la strada, svoltando a sinistra in salita, fino a superare la piccola chiesa e si prosegue quindi su di un nuovo falsopiano, incrociando il sentiero 38 (ancora a sinistra, sale da Apecchio) ed aggirando i modesti rilievi del Monte Cucco prima e del Monte delle Trecciole poi.
In corrispondenza di una secca curva a sinistra si abbandona quindi l’asfaltata per imboccare una nuova strada sbrecciata, che prosegue placidamente immersa in un ambiente molto rilassante, con alternanza tra prati e piccoli boschetti.
Aggirato il Monte Castellaccio ed incrociata una ulteriore strada asfaltata, si abbandona la carrareccia per seguire un sentierino che sale sulla sinistra all’interno del bosco, attraversando i due rilievi di Pian della Serra e del Monte Vargonzana, prima di ridiscendere e rientrare ancora una volta sulla sbrecciata.
Si prosegue lungo quest’ultima fino alle pendici del Monte Cagnino, dove si lascia la strada per svoltare a destra su di un incerto sentiero (traccia non evidente ma segnalata da freccia direzionale), che sale tagliando il fianco della valle, oltrepassa l’agriturismo Chiciabocca e raggiunge infine la soprastante strada asfaltata nei pressi di Acquapartita.
Raggiunta la piccola frazione si oltrepassa il ristorante Martinelli e l’adiacente area di sosta, per poi lasciare la strada in corrispondenza di una secca curva a sinistra, iniziando la salita verso il Monte Soma; in questo tratto il sentiero risulta essere non sempre agevole, a causa della fitta vegetazione che ne ricopre alcuni passaggi.
Superato il rilievo si scende nella valle sottostante, per poi risalire immediatamente verso l’altra cima denominata Poggio Aguzzo, aggirata la quale si inizia l’ultima discesa, con il Monte Nerone che si staglia ora ben evidente sullo sfondo.
Il sentiero scende in maniera piuttosto ripida per circa 1km, fino a raggiungere la sottostante strada asfaltata, che si imbocca svoltando a sinistra, sempre in discesa.
In breve si raggiunge Pian di Trebbio, incrociando la strada provinciale nei pressi dell’hotel Montenerone, punto di arrivo del percorso; il Sentiero Italia prosegue sull’altro lato della strada, nel comprensorio del Monte Nerone, contrassegnato dal numero 26.
Difficoltà











